Finalità del Business Plan

Il business plan è davvero importante sia per finalità esterne sia interne all’impresa. Questa settimana procederemo con un’analisi delle finalità esterne che sono orientate soprattutto alla presentazione di un determinato progetto a terzi siano essi banche, potenziali nuovi soci e altri finanziatori.

I cosiddetti stakeholders ai quali avevamo accennato la settimana scorsa, sono principalmente gli investitori, le banche, investitori in capitale di rischio, soggetti che si occupano o che sono interessati direttamente o indirettamente alla procedura per la quotazione dell’impresa in borsa, emissione di prestiti obbligazionari, rapporti infragruppo.

Investitori

E’ importante tenere presente che oggi gli investitori in capitale di rischio procedono alla valutazione degli investimenti in qualità generalmente di venture capital o private equity esclusivamente in presenza di imprese che hanno redatto un business plan. Quindi, soprattutto nel caso di startup che necessitano di capitali per poter iniziare la propria attività e svilupparsi sul mercato è davvero essenziale imparare a costruire questo documento.

Gli investitori richiedono un business plan per poter valutare il business aziendale della nostra impresa soprattutto sui seguenti aspetti: possibilità di successo sul mercato, potenzialità di crescita sia dimensionale sia economico/finanziaria, fattibilità del progetto e del business, esistenza di una concreta domanda del bene/servizio sul mercato, competenze ed esperienze del management dell’impresa.

E’ quindi essenziale che l’imprenditore condivida i vari aspetti anche quelli più specifici del suo progetto, in modo da essere totalmente trasparente verso l’esterno mettendo in luce sia gli aspetti positivi e i punti di forza sia anche eventuali criticità o problematiche che si possono presentare.

E’ proprio quest’ultimo punto che rende molto più serio e credibile il business plan: non nascondere mai eventuali problematiche ma anzi indicare quali sono le possibili strategie per la risoluzione delle stesse. Inoltre, gli investitori hanno interesse ad avere una visione futura del business che possa fare comprendere le possibilità di remunerazione del capitale investito.

Su questo punto cercano anche di comprendere se sarà fattibile in futuro una quotazione dell’impresa in borsa, la vendita ad un’altra impresa industriale oppure ad un altro investitore, il riacquisto della partecipazione da parte dell’imprenditore originario.

Banche

Nel nostro lavoro di consulenza e di accompagnamento dell’impresa nella ricerca di risorse per il suo sviluppo e nella direzione della sostenibilità del business, molto raramente ci è capitato di vedere un business plan redatto nei modi dovuti.

L’imprenditore molto più frequentemente sembra avere molto ben impresso nella sua mente il business e i numeri del suo progetto, ma non ha un vero e proprio documento che formalizzi su carta e in modo metodico il piano di sviluppo.

Soprattutto nel rapporto con il sistema bancario per la ricerca di risorse, è assolutamente fondamentale condividere le proprie strategie e gli obiettivi che si intendono raggiungere. In particolare, gli aspetti che si devono tenere presenti sono: l’importo e il tipo di finanziamento che si vuole ottenere, utilizzo dell’investimento che si richiede, capacità dell’impresa di fare fronte al cosiddetto servizio del debito, eventuali garanzie che possono essere fornite, capacità dell’impresa di fare fronte ad eventuali criticità.

Quotazione in borsa

Nel caso abbastanza complesso di IPO ossia della quotazione in Borsa dell’impresa è essenziale l’esistenza di un vero e proprio piano industriale formalizzato.
L’obiettivo primario è quello di comunicare all’esterno come l’impresa intende creare valore per i futuri azionisti.

Emissione di prestiti obbligazionari

Sempre più spesso l’impresa ricorre a questo strumento di raccolta di risorse soprattutto in questi periodi di ristrettezza del credito bancario. In questo caso l’esistenza di un Business Plan e di un serio piano finanziario è importante per comprendere la sostenibilità finanziaria dell’indebitamento e la sua solidità patrimoniale, le potenzialità di crescita sul mercato di riferimento, i vantaggi competitivi del bene/servizio offerto rispetto ai competitor, l’esistenza di un management che abbia avuto dei risultati positivi, sostenibilità del business.

La prossima settimana vedremo le finalità interne del Business Plan e affronteremo l’importanza del documento per le startup. La terza parte uscirà mercoledì 31 ottobre.

 

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