Novità credito e fisco


Il Governo ha dato finalmente il via libera al decreto liquidità. I punti essenziali:


1) Effetto leva 400 miliardi con garanzie statali dal 70% al 100% con
stanziamenti da terminare per 30 miliardi di euro nel decreto di aprile
Imprese medie grandi: il prestito assistito non potrà superare il valore più grande fra il 25% del fatturato e il 200% dei costi del personale e le garanzie, da rilasciare entro fine 2020 per una durata fino a 6 anni, non potranno riguardare imprese titolari di esposizioni deteriorate nei
confronti della banca o in crisi secondo i parametri Ue (regolamento 651/2014).


Il livello delle garanzie scenderà al crescere della dimensione d’impresa: 90% per le aziende con meno di 5mila dipendenti e 1,5 miliardi di fatturato, 80% con più di 5mila dipendenti e fatturato fino a 5 miliardi e 70% per le più grandi. Tre vincoli: niente dividendi, accordi con i sindacati su
eventuali tagli occupazionali, finanziamenti solo per unità produttive in Italia. Tempi più rapidi e procedura automatica si potranno avere solo fino a 25 mila euro, sia per Pmi sia per persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni, comunque non oltre il 25% del fatturato del
beneficiario dell’ultimo bilancio (con restituzione fino a 6 anni e inizio del rimborso non prima di 18-24 mesi).


2) Sospensione versamenti agganciata al calo del fatturato
La sospensione dei versamenti per i mesi di aprile e maggio sarà ancorata al volume di ricavi o compensi. Se non superano i 50 milioni di euro, il calo dei ricavi o compensi per accedere alla sospensione dei versamenti di Iva, ritenute, contributi e premi Inail deve essere del 33% rispetto a
marzo e aprile 2019. Se superano i 50 milioni di euro, il calo invece deve essere del 50 per cento. I versamenti dovranno essere effettuati entro il 30 giugno in un’unica soluzione o in 5 rate sempre a partire da giugno. Verifica incrociata con Inps, Inail ed altri enti previdenziali che comunicheranno
all’agenzia delle Entrate chi si è avvalso della sospensione. Sarà quest’ultima poi a segnalare i riscontri sui requisiti di ricavi o compensi che davano diritto ad avvalersi della possibilità. Con il rischio di essere poi sanzionati per chi l’ha sfruttata senza averne le condizioni


3) Garanzie su export Sace
Sace potrà fornire garanzie su prestiti alle imprese medio grandi, ma anche alle Pmi: in tutto l’importo massimo di garanzie è pari a 200 miliardi. Di questi, 30 miliardi sono destinati alle Pmi come rafforzamento rispetto al supporto del fondo per le Pmi. Una quota di 50 all’export. Per tutte le imprese la garanzia può essere rilasciata fino al 31 dicembre 2020 e per finanziamenti non oltre sei anni. La soglia del prestito è pari al 25% del fatturato 2019. La garanzia copre il 90% per imprese con più di 5 mila dipendenti e 1,5 miliardi di fatturato; 80% per imprese con più di 5 mila
dipendenti e fatturato tra 1,5 e 5 miliardi, il 70 per cento per imprese con fatturato oltre i 5 miliardi. Il tasso d’interesse nel primo anno non deve superare lo 0,25% per le Pmi e lo 0,50% per le altre imprese.


Fonte: Il Sole 24 Ore

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