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Episodio 3

Modalità di valutazione dei beni immateriali

Proseguendo la trattazione della settimana scorsa in merito alle differenti possibilità e metodologie di valutazione dei beni immateriali, possiamo in questa sede approfondire il fatto che nella valutazione spesso vengono utilizzati criteri di mercato e criteri empirici che sono spesso privi di un vero fondamento.

In particolare i metodi più “scientifici” detti empirici sono utilizzati quando il mercato ci può aiutare fornendo delle informazioni attendibili. In pratica quando parliamo di beni immateriali che sono scambiati con una certa frequenza, e dove esiste anche uno storico delle transazioni il cui valore può almeno essere ricostruito.

Un’altra importante considerazione su questo tipologia di metodo riguarda anche la ricerca di un’omogeneità nelle misurazioni in modo da confrontare facilmente diversi beni e diversi valori.

Spesso esistono delle transazioni economiche su beni immateriali che sono di rara o rarissima frequenza per cui diventa davvero complicato utilizzare questi metodi.

In particolare, spesso risulta molto complicato capire il reale contenuto della negoziazione e le condizioni che vengono applicate nella transazione (modalità di pagamento per la compravendita del bene immateriale).

Uno dei metodi empirici più comunemente utilizzati è il metodo del Royalty Rate: si tratta semplicemente della quantificazione delle royalties annuali corrisposte per la cessione in uso di marchi e brevetti che siano comparabili con quelli oggetto della specifica transazione.

Senza addentrarci nelle formule da utilizzare per il calcolo, possiamo aggiungere che si assume in linea di principio che il valore di questi beni immateriali sia pari al valore delle royalties derivanti dalla cessione dell’utilizzo a terzi.

Il principio di base di questo metodo è che i vantaggi dovuti all’esistenza in azienda di questi beni immateriali non possono essere inferiori a quanto l’imprenditore dovrebbe pagare a terzi per ottenerne la possibilità di utilizzo.

Il più delle volte, quindi, le royalties vengono calcolate attraverso il calcolo di una percentuale del fatturato. Si dovrà prevedere ovviamente un’attualizzazione delle royalties che si ottengono nel medio/lungo termine.

La prossima settimana affronteremo altre metodologie interessanti di calcolo

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