Patent Box

Episodio 10

Il reddito agevolabile

Questa settimana andiamo ad approfondire il reddito agevolabile con riferimento al C.M del 7 aprile 2016 n.11/E in tema di Patent Box.
Vista la notevole complessità dello strumento, abbiamo deciso di provare a schematizzare le tre differenti tipologie di reddito agevolabile in modo da rendere il più possibile fruibile il contenuto.

Il reddito agevolabile è inteso come il reddito diretto o indiretto del bene immateriale, ai sensi dell’art. 7 del D.M 30 luglio 2015, e delle plusvalenze derivanti dalla cessione dei beni immateriali indicati nell’articolo 6 stesso Decreto.

Le tre macro tipologie possono essere schematizzate nelle seguenti:

a) Utilizzo diretto: è importante determinare il contributo economico di ciascun bene immateriale che sia rientrante tra quelli definiti la settimana scorsa, come beni immateriali agevolabili, rispetto al reddito complessivo (o alla perdita) realizzata. Si tratta nella quota di reddito (o perdita) parte del reddito complessivo (o perdita complessiva) che il soggetto non avrebbe realizzato in assenza del bene immateriale in questione

b) Utilizzo indiretto: in questo caso il reddito è determinato sui relativi canoni diminuiti dei costi diretti ed indiretti fiscalmente riconosciuti di competenza per il periodo d’imposta. Rientrano anche le somme ottenute come risarcimento e come restituzione dell’utile a titolo di responsabilità contrattuale ed extracontrattuale, per inadempimento a contratti con oggetto i beni immateriali per i quali si esercita l’opzione e per la violazione dei diritti sugli stessi

c) Le plusvalenze da cessione: con riferimento all’art. 10 del Decreto è fondamentale che le plusvalenze scaturite dalla cessione del bene immateriale oggetto di agevolazione debbano essere investite in attività di ricerca e sviluppo con l’obiettivo dello sviluppo, mantenimento ed accrescimento di altri beni immateriali per almeno il 90% del loro corrispettivo. Con la frase “altri beni immateriali” si intende che il reinvestimento di cui sopra deve avvenire relativamente a beni immateriali differenti da quelli già posseduti dal soggetto beneficiario al momento del realizzo della plusvalenza

La prossima settimana affronteremo le linee essenziali dell’applicazione della normativa OCSE al Patent Box italiano. Andremo poi a concludere la rubrica la settimana ancora successiva, con il Patent Box Parte 12, con una sintesi delle enormi potenzialità agevolative di questo strumento.

Il nostro lavoro di consulenti non ci consente mai e in nessun caso di rivelare i termini e le caratteristiche delle operazioni che abbiamo seguito in tutti questi anni, ma potremo comunque in via esemplificativa mantenendo la più totale segretezza, elencare gli enormi vantaggi di risparmio fiscale che si possono ottenere attraverso l’applicazione corretta di questo strumento.

Inoltre, il lavoro svolto per costruire l’apparato economico/finanziario per la fruizione dell’agevolazione, ha spesso consentito all’impresa cliente di avere ulteriori ed importanti vantaggi in termini di amministrazione, finanza e controllo di gestione.

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