Come creare il business plan perfetto

Episodio 6

La parte descrittiva II

Continuiamo questa settimana la nostra analisi sulle modalità di redazione del Business Plan completando la parte descrittiva. L’approccio che si utilizza è sempre quello di partire da una fotografia della situazione esistente e di come questa si potrà sviluppare e modificarsi grazie al processo di sviluppo e di investimento descritto dal documento.

In particolare, con riferimento all’organizzazione dei fattori produttivi e del ciclo di produzione consigliamo di descrivere il processo produttivo attuale e poi quello derivante dall’investimento che ci si propone di fare. E’ molto importante anche descrivere i collegamenti tra il vecchio e il nuovo scenario. E’ sempre bene inoltre distinguere tra i fattori produttivi esistenti di cui
disponiamo rispetto a quelli che sono invece da acquisire. Importante anche soffermarsi sul perché sia necessario acquisire questi nuovi fattori produttivi e le modalità di reperimento sul mercato degli stessi. Quando parliamo di fattori produttivi possiamo riferirci ad esempio al fattore lavoro, il capitale, e il know-how. Le modalità di suddivisione della spesa relativa ai vari fattori di
produzione, dipendono moltissimo dalle motivazioni che stanno alla base del business plan.

Esempio: se la redazione del business plan è motivata dalla partecipazione ad un bando per l’ottenimento di un contributo legato a fondi strutturali, ci dovrà essere una descrizione completa del programma di spesa con una suddivisione nella parte più specifica tra costi di progettazione, acquisto del suolo aziendale, attrezzature, impianti, macchinari, software. Nella parte relativa al fattore lavoro, avremo una descrizione dell’organizzazione del personale, l’inquadramento, l’evoluzione dello stesso una volta effettuato l’investimento. Nel caso della partecipazione a bandi è vista come fonte di un maggior punteggio in sede di valutazione del progetto la previsione di un incremento dei numeri di lavoratori all’interno dell’impresa.

Soprattutto nelle imprese industriali assume rilevante importanza un accenno alle problematiche di tipo ambientale e come l’impresa intende rispettare la normativa durante il periodo di realizzazione del progetto. Questo si collega anche alla sicurezza dei lavoratori e a come questa viene garantita. Quindi come si può facilmente immaginare l’investitore avrà un occhio puntato sulla sostenibilità del business dal punto di vista economico/finanziario ma non tralascerà sicuramente le problematiche di natura sociale ed ambientale.

Fattore capitale

Nella parte descrittiva è necessario spiegare il fabbisogno di capitale e come è possibile da parte dell’impresa raggiungere il giusto equilibrio tra capitale proprio e capitale di terzi. A questo proposito possiamo suddividere queste due classi in questo modo:

Capitale di terzi:
– Debiti verso istituti di credito o altri finanziatori di tipo bancario e parabancario
– Finanziamento attraverso i crediti di fornitura sostanzialmente parliamo di dilatazione dei tempi di pagamento dei fornitori
– Fondi e agevolazioni derivanti dall’utilizzo di contributi a fondo perduto, agevolazioni fiscali, finanziamenti e contributi strutturali e comunitari o da parte di altri enti erogatori
– Quotazione in borsa e/o emissione di prestiti obbligazionari

Capitale proprio:
– Capitale sociale, utili e prestito da parte dei soci

Hai bisogno di creare un Business Plan e hai bisogno di una consulenza?

Contattaci senza impegno

Privacy

Marketing